16 Giu Consigli di bellezza per sirenette da piscina

Come combattere il cloro e mantenere l’abbronzatura

Fare tanti bagni in piscina è sì rilassante e tonificante ma a volte, il cloro, può giocare brutti scherzi all’abbronzatura e ai nostri capelli. Ecco qualche segreto per minimizzare i danni ed essere sempre impeccabili!

Capelli:

Bisogna curare i capelli con la stessa cura che si presta alla pelle. Un cosmetico mirato che li protegga dalle radiazioni solari e dal cloro, un buon detergente che elimini le impurità la sera e, a seguire, un impacco ricco di sostanze rigeneranti della fibra capillare. Un segreto? Usare un turbante e un protettore per capelli può aiutare a combattere i danni del cloro ma la soluzione più efficace è quella di indossare la cuffietta in lattice e sciacquarsi abbondantemente con acqua dolce dopo ogni bagno.

Make up:

Per le donne che vogliono essere perfette ad ogni tuffo è bene stendere uno strato sottile di fondotinta o di BB-cream waterproof sulla pelle perfettamente asciutta e pulita, picchiettando il prodotto con la punta delle dite dall’interno verso l’esterno del viso per un effetto che sia il più naturale possibile. Attendete qualche secondo per assicurarvi che sia perfettamente fissato e poi procedete a passare un leggero velo di bronzing powder dorato sugli zigomi per un effetto “baciata dal sole”. Sono due infatti le parole d’ordine quando si sceglie il make up perfetto per andare in piscina: base con protezione solare incorporata e prodotti con formulazione waterproof, vale a dire resistenti all’acqua, ideati per rimanere al loro posto anche in caso di schizzi ed eventuali immersioni.

Unghie:
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L’unghia assorbe l’acqua ed inevitabilmente intacca lo smalto colorato. La copertura delle unghie con gel ed acrilico è senz’altro la soluzione migliore per chi punta ad avere mani impeccabili. La durata del trattamento viene garantita dalle tre alle cinque/sei settimane e, se eseguita da una professionista, non subirà alcuna alterazione durante le settimane di allenamento in piscina, proprio perché l’acqua non penetra nel letto ungueale.

 

 

 

 

 

 

Tutte le immagini sono di Pinterest.

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