15 Ott LO SFIORO CHE HA RIVOLUZIONATO IL CONCETTO DI TRACIMAZIONE DELL’ACQUA

Articolo a cura di Professione Piscina

Quando si parla di piscina a sfioro si parla certamente di un tipo di piscina ricercato e di classe.

La sua linearità, la sua eleganza, il design e la raffinatezza non sono in discussione, si tratta certamente di un ottimo investimento per la propria casa.
Ma fra tutte le tipologie di sfioro, quale scegliere?

LO SFIORO SOTTBORDO

Volendo essere sintetici, la piscina ‘classica’ in cemento armato o in casseri ha un tipo di struttura fissa e rigida che rimane tale a prescindere da qualunque evento collegato al movimento o all’assestamento del terreno.
Questa rigidità non le permette di ‘adattarsi’ in base a tali movimenti e questo, nel tempo, porta ad un dislivello delle zone di sfioro intorno al perimetro della vasca, per cui l’acqua lambisce il bordo della piscina in alcuni punti mentre resta ad un livello più basso in altri.
Nel caso della piscina a sfioro sottobordo questo non accade. La struttura a parete doppia offre la possibilità di regolare, quando necessario, il livello dello sfioro senza interventi  edili di alcun tipo. Esso può quindi essere riposizionato perfettamente a filo della vasca, in caso di   assestamenti naturali del terreno o addirittura dopo il verificarsi di eventi sismici.

L’ESTETICA DELLA PISCINA

La bellezza di questo tipo di piscina è indiscutibile: l’acqua scompare sotto il bordo della vasca regalando un effetto finale estremamente elegante e lineare.
Questo tipo di sfioro si adatta inoltre ad ogni tipo di contesto, da quello minimal delle linee moderne a quello più classico e caratteristico delle case di campagna.
Le foto di alcune piscine realizzate nelle Marche parlano da sole:

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